EuroMayDay

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Nelle prossime settimane porteremo in giro alcune delle nostre autoproduzioni nel corso di due appuntamenti “fuori porta”. Il 2 Marzo saremo a Bologna con la rete Eat The Rich ad XM24 per un incontro post-expo 2015 su sovranità alimentare e pornografia del food al tempo della sua rappresentazione digitale. La settimana successiva si torna a […]

Per la quinta puntata di #scandaglio abbiamo un gioco da proporvi. Non importa se non siete di zona San Siro e se non conoscete le alterne vicende del vecchio Trotto di Milano. Certo, se volete ripassare un po’ di storia potete ripartire dal percorso attivato in questi sei mesi da Trotto Bene Comune, altrimenti fidatevi […]

#scandaglio torna nel mese di Febbraio ed apre con una tavola rotonda sul futuro degli scali ferroviari di Milano. L’appuntamento è per giovedì 9 Febbraio, h19.30 a Piano Terra. Saranno con noi un po’ di ospiti interessanti..a breve il programma completo. Qui l’evento fb. h19.30 aperitivo mangereccio h20.15 tavola rotonda h22.00 concerto nel sottoterra

Come ogni mese il 2ndo giovedì di Off Topic a Piano Terra è dedicata ad una tavola rotonda. Si comincia h19.30 con l’aperitivo mangereccio e si prosegue col concerto, nel mezzo… Diritto a un tetto e non avere un tetto? Case popolari o housing sociale? Occupare non porta diritti, ma li fa perdere? Nel mese […]

Nel mese di Gennaio #scandaglio, l’annuale laboratorio aperto di Off Topic, parla di grande opera e grande-evento, della loro narrazione e della contronarrazione agita dai movimenti. Si comincia il 12 gennaio con WuMing 1 e la presentazione del suo “Un viaggio che non promettiamo breve – 25 anni di lotte No Tav”. h18.30 aperitivo mangereccio […]

Nella quarta puntata del lab.aperto #scandaglio di giovedì 26 Gennaio (ci troviamo ogni Martedì a PT dalle 19.30) torniamo sul tema a noi caro della “legacy”, come piace a lorsignori, o più semplicemente dell’eredità di Expo 2015. Un tuffo nel post-expo quindi ma non solo, è tempo di bilanci ed è tempo di rilanci. h19.30 aperitivo […]

Speculazione e precarizzazione del territorio avanzano di pari passo

Esprimiamo solidarietà ai lavoratori licenziati della Caris, l’azienda che tratta rifiuti all’interno dell’area ex Alfa Romeo, i cui capannoni (ubicati a Lainate) sono stranamente bruciati pochi mesi fa. Dopo qualche mese di cassa integrazione e le vane promesse di far ripartire l’azienda, la proprietà ha svelato le proprie intenzioni: far fruttare il valore dell’area nel comparto del mega centro commerciale facendolo pagare a caro prezzo ai lavoratori. I licenziamenti sono infatti da mettere in connessione con l’avanzata dei progetti speculativi sull’area dell’ex Alfa Romeo che comportano la dismissione delle attività produttive per far spazio ad assurdi progetti come la realizzazione di una pista da sci alta 60 metri, oltre che l’ampliamento del mega centro commerciale e l’apertura di Ikea. La Città Vetrina avanza portando con sé lavoro precario pagato a voucher, in un territorio disegnato a piacimento dalle mire speculative di facoltosi affaristi.
Siamo al fianco dei lavoratori Caris nell’affermare il loro diritto a un reddito, che questo derivi da un posto di lavoro alla Caris o all’interno del centro commerciale poco importa.
Oggi al loro fianco e presto al fianco degli altri 2000 lavoratori attualmente occupati nell’area ex Alfa Romeo rimasta produttiva fino ad oggi, ma che presto sarà risucchiata nel grande buco nero della speculazione targata Città Vetrina.

Centro Sociale SOS Fornace (Rho)
sosfornace.org

L’8 ottobre per un attimo la coltrina di fumo e nebbia che avvolge i lavoratori sfruttati, sottopagati e precarizzati si è tinta di rosa shocking. Sotto ai riflettori della società dis-social, da un corridoio di luce, sono spuntati i rider di Foodora con le loro biciclette, le sacche brandizzate, i caschetti, le bandiere del Deliverance […]

La generalizzazione della condizione precaria ha portato non tanto alla diffusione del precariato, come si vaticinava in passato, quanto alla precarizzazione strutturale del lavoro. Ambito trasformato, in un regime di totale dismissione del diritto e della tutela, in un’estensione a tappeto del controllo sociale. Dal Jobs Act al fallimento dello sciopero sociale verremo traghettati verso […]

Il tema del mese di novembre di #scandaglio è il territorio, inteso come spazio connotato dalla dialettica tra nocività, resistenza e promozione di progetti liberanti. Se il lab.aperto ci porterà questo giovedì alla scoperta del progetto di riapertura del Naviglio Martesana https://www.facebook.com/events/657032021132438/ il quarto giovedì del mese sarà dedicato ad un incontro/tavola rotonda a più […]

  Lieti di ospitare l’urbanista libertario e sociologo “Jean-Pierre Garnier”, per chi non lo conoscesse date una sbirciata qui https://fr.wikipedia.org/wiki/Jean-Pierre_Garnier_(sociologue) in occasione del suo tour internazionale. In via del tutto eccezionale l’incontro (una sorta di speciale all’interno del ciclo di #scandaglio) si terrà di martedì, sempre con apertivo mangereccio h19.30 e presentazione dalle 20.15. L’autore […]

La  puntata n.3 di #scandaglio ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta del nuovo progetto di riapertura del Naviglio Martesana in centro città. Attraverso una mescolanza di linguaggi che spaziano dal video alla ricerca sugli open-data del Comune abbiamo avviato il laboratorio di ricerca sul tema e questo giovedì presenteremo il secondo manufatto del percorso. […]

Altro che “volontariato”, questo è lavoro non pagato! Presidio oggi h.17 a Milano in via San Paolo 12

Questo pomeriggio anche noi ci uniremo al presidio di fronte alla sede del convegno “Volontariato post-moderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale” promosso da Ciessevi, la struttura che ha reclutato e formato i 6000 “volunteers” che hanno garantito, col loro lavoro gratis, lo svolgimento di Expo 2015.
Il convegno, che presenta una ricerca accademica che parte dai volontari di Expo, propone di interrogarsi sulle nuove forme di “volontariato”, non più mediato e organizzato in strutture associative ma bensì occasionale ed episodico, e per questo legato ai grandi eventi. Un volontariato “post-moderno”, informale, liquido e flessibile, che recepisce un cambiamento della disponibilità della persone a impegnarsi in attività a beneficio della collettività.

Peccato che, a beneficiare della dedizione spesa dai volontari durante l’Esposizione universale, non sia stata la collettività ma niente meno che un’azienda il cui unico scopo è il profitto, il tutto con la benedizione dei sindacati confederali.
Ecco allora che, dietro all’intento dichiarato di capire “l’evoluzione della figura del volontario” per “non disperdere l’impegno delle migliaia di persone che si erano impegnate” in Expo 2015,  scorgiamo allora – citiamo sempre dalla presentazione ufficiale del convegno – uno scopo ben più pregnante, e cioè: capire “come il mondo politico e il mondo profit possono facilitare o incentivare la partecipazione, anche se occasionale, dei cittadini ad esperienze di volontariato e cittadinanza attiva?”. Ci scuserete i corsivi, che sono nostri, e che del resto riecheggiano quell’“l’attivazione di nuove sinergie fra società civile, istituzioni, imprese e associazionismo” col quale veniva magnificato il programma Volontari per Expo 2015.

Ecco dunque che, dietro al “nuovo volontariato” di cui parla Ciessevi, non si mascherano nient’altro che forme di lavoro non retribuito, primo passo – e passaggio obbligato – nella precarietà a tempo indeterminato istituita dal Jobs Act.
Su tale forma di sfruttamento già si reggono interi comparti come le “professioni creative”, l’accademia, il giornalismo, l’editoria, tutto quello che concorre all’”economia dell’evento” e quant’altro. Ampi sono infatti i settori nei quali l’erogazione di lavoro è retribuita con la promessa di una futura retribuzione, o con una “visibilità” spendibile sul mercato del lavoro per scalare posizioni di ranking rispetto ad altri lavoratori-competitors e guadagnare infine il “jackpot” del salario. Allo stesso modo, forme di lavoro gratuito si sperimentano presto già in ambito scolastico, nel recinto di una “formazione” asservita a logiche aziendaliste che obbliga all’alternanza di scuola e lavoro sotto forma di  tirocini e stages coatti a esclusivo vantaggio delle aziende che così abbattono i costi delle mansioni più elementari.

Di certo, in questo convegno di Ciessevi, un surplus particolarmente odioso di  manipolazione ideologica la ravvisiamo proprio in questo travisamento che utilizza i panni di nobili tradizioni e buone pratiche come l’impegno volontario e gratuito per attività a esclusivo godimento della comunità. Insomma, come se stessimo descrivendo un’”economia del dono” a esclusivo vantaggio collettivo, e non un’economia predatoria e di rapina che espropria la ricchezza che produciamo e raccoglie materialmente i frutti del nostro lavoro. Ai loro profitti corrisponde infatti la nostra precarietà: il rapporto è causale. E siamo ben consapevoli che le forme di lavoro gratuito, compresa questa “torsione commerciale del volontariato”, vadano a deprezzare il lavoro dipendente costituendo pratiche di dumping che ricattano da vicino ogni forma di lavoro retribuito, arrivando addirittura a sostituirne alcune tipologie.

Del resto anche Expo 2015, come denunciammo proprio durante l’Esposizione, ha visto la sostituzione di personale stipendiato con figure – i volontari – non retribuiti impiegati per le stesse mansioni in un inedito scenario che vedeva Ciessevi ricoprire il ruolo di “caporale” nel procacciare illecitamente manodopera gratuita a favore di Expo 2015, una società per azioni il cui scopo è il mero perseguimento degli utili, e i cui profitti sono garantiti anche e soprattutto dai lauti risparmi derivanti dal poter impiegare gratuitamente la manodopera dei volontari per attività solitamente remunerate.

Oggi come allora, come precarie e precari della Città Vetrina, non lasceremo da soli accademici, imprenditori, politici e lacchè vari ad affinare nuovi strumenti per meglio sfruttarci.
L’invito che facciamo è quello di partecipare al presidio indetto di fronte al convegno “Volontariato post-moderno”: ci troviamo alle 17:00 a Milano in via San Paolo 12.

Mercoledì 26 ottobre – h. 16:50
Volontariato post-moderno? Sfruttamento medievale!
PRESIDIO all’ingresso del convegno di Ciessevi
Milano – via San Paolo 12

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1322181401127006/

Info sull’evento di Ciessevi: http://www.csvnet.it/notizie/le-notizie/notiziecsvnet/2246-volontariato-post-moderno-da-expo-milano-2015-alle-nuove-forme-di-impegno-sociale

Mercoledì prossimo parteciperemo anche noi al convegno “Volontariato post-moderno. Da Expo Milano 2015 alle nuove forme di impegno sociale“. Nonostante l’impegno profuso a scandagliare l’economia della promessa del grande-evento non siamo stati invitati, quindi il nostro contributo comincia con questo appuntamento e con questo documento (che trovate anche su fb). Di seguito l’appello apparso in rete. Volontariato […]

28.10.016 h19.30 Aperitivo mangereccio h20.15 Chiacchiera con l’autore intorno al libro Avevamo promesso un’alternanza nel percorso di #scandaglio tra il 2^giovedì del mese con la presentazione di manufatti artigianali, digitali, laboratoriali…e il 4^ caratterizzato da discussioni sul tema con persone interessanti. Cominciamo subito a sgarrare perché questa “seconda” di #scandaglio va in scena di venerdì, […]

La città pubblica scompare..chi è il suo carnefice? Quest’anno Off Topic apre un nuovo laboratorio aperto. Ogni 2^ e 4^ giovedì del mese un tema, un incontro laboratoriale, del buon cibo e un concerto nei bassifondi del Piano Terra (come sempre gratuito). Giovedì 13 ottobre si parte con la presentazione del percorso e l’anteprima di […]

Il 14 giugno si terrà l’ultima udienza del processo sul Primo Maggio 2015, contro gli arrestati del novembre scorso. Questi mesi ci hanno mostrato in tutta la sua ridicolezza il reato fascista di devastazione e saccheggio: dalla valutazione negativa della responsabilità collettiva data dalla magistratura greca, fino alla notizia di pochi giorni fa circa l’inesistenza […]

D/istruzioni per l’uso 1) Il bagno di mezzanotte è un rito apotropaico acquatico, se vi spaventate per la pioggia non siete pronti (in ogni caso in 24M c’è una comoda porta al coperto per vouyeur timorosi) 2) Nei prossimi tre giorni si concentrerà a Milano una sfortunata congiunzione astrale di alzabandiera, festeggiamenti di una repubblica […]

ITALIA A RISCHIO GAS – una giornata di studio e auto-formazione dedicata alla trasformazione dell’Italia in “Hub europeo del gas” PROGRAMMA MATTINA – VISITA “SUI LUOGHI DELL’HUB DEL GAS” IN LOMBARDIA Visita sul campo presso le aree di costruzione di stoccaggi e centrali di compressione, a cura del Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia Bordolano (CR) 10:00, […]

immagini, ragioni, socialità, futuro di una battaglia vinta h12.00 pedalata creativa da via Cancano h13.00 pranzo popolare alla buca di Parco Trenno a seguire in ordine sparso (e in attesa del programma definitivo) *animazione e disegni per i più piccoli *musica *banchetti con materiali e referendum sociali *agorà pubblica su bisogni e nocività nei quartieri […]

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